
36.17 Km
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03:27:47
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10.44 Km\h
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+943 / -922 m
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 | Partenza | 07:07:52 |
 | Arrivo | 10:59:23 |
 | Durata allenamento | 03:51:31 |
 | Velocità max | 45 Km\h |
 | Altitudine | 262-772 m |
 | Bici | Can sc 29 |
 | Attività | MTB |
Con Danilo decidiamo di provare il percorso dell'escursione del 14 giugno. Voglio vedere le condizioni del terreno dopo pochi giorni dalla pioggia. Per velocizzare le cose decidiamo di partire da Pellegrino...come da Escursione. La prima parte del percorso è ben pedalabile e ideale per rompere il fiato e scaldare le gambe. Aggiriamo il S.Cristina e constatiamo le discrete condizioni del terreno. Nel frattempo consideriamo le possibili varianti e modifiche da introdurre in caso di maltempo a ridosso della data. Passiamo Maneia, saliamo poi a Lusignani e la bella inghiaiata ci accompagna fin sulla costa che guarda la Val Ceno. Da Case Veronica a Castellaro, e scendiamo verso Iggio. Poi deviamo per la Silva. In effetti la prima parte del sentiero andrebbe pulito dalle erbacce. Cmq il sentiero poi si allarga e diventa strada boschiva. Purtroppo, trattori e pioggia hanno segnato per bene la via. Speriamo che arrivi il caldo e il sottobosco si asciughi meglio. Superiamo piscine varie e arriviamo a case Silva. C'è la fontana per l'acqua. Poi tagliamo per sentierino fino a Case Zacchi e per asfalto arriviamo sotto la rupe di Pozzolo. Ora comincia la salita seria. Abbandoniamo l'asfalto e cominciamo a salire per la Milanese. IL terreno è buono perchè esposto a sud est e prende parecchio sole. Il terreno in pendenza favorisce lo scolo dell'acqua e quindi si sale bene senza troppe sofferenze. Su in alto la situazione cambia. Il terreno in saliscendi è cosparso di piscine che ci costringono a slalom e fermate per superare veri e propri specchi d'acqua. Però si procede bene. Poi la lunga discesa ci porta fino al passo di Borla e di qui per strada bianca fino agli Azzali. L'entrata nel sentiero è un pò problematica per erbacce e una piccola frana che ci costringe a condurre a mano per una decina di metri....proprio poco. Poi il sentiero si apre e si comincia la discesa tecnica. Stretto e rotto il sentiero ci impegna a fondo. Poi arriviamo in fondo e pedaliamo di fianco allo Stirone Rivarolo. Si sale e si scende fino ai guadi. Danilo sbaglia traiettoria sbatte il forcellino e lo rompe. Non ha la scorta...Fortunatamente siamo vicino all'arrivo. Mentre Danilo spinge la bici fino in strada io pedalo per strada fino a Pellegrino (pochi km) e torno indietro con la macchina a recuperare il fratello che nel frattempo ha accorciato al catena e...ma è ancora lunga...Carichiamo anche la sua bici in macchina, e torniamo a casa. Voglio provare un altro sentiero per evitare eventualmente la Silva... |
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