
37.91 Km
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03:28:28
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10.91 Km\h
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+865 / -946 m
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 | Partenza | 08:26:04 |
 | Arrivo | 12:10:57 |
 | Durata allenamento | 03:44:53 |
 | Velocità max | 46.08 Km\h |
 | Altitudine | 108-591 m |
 | Bici | Merida one-five-zero |
 | Attività | MTB |
| Mattinata strana. Il fine settimana non sarà dedicato alle escursioni in mtb, quindi decido di uscire stamattina, anche se ho tante cose da fare. Le previsioni mettevano tempo bello e caldo...palo! Parto da casa coperto, l'aria è fresca e c'è in giro una nebbia tipicamente della bassa. Attacco subito la salita di via Saletti e subito vado arrosto. Come esco dall'abitato mi ritrovo al sole e comincio a sudare di brutto. Sto iniziando a pensare di svestirmi un pò quando, arrivato in cima alla salita mi accorgo che comincia a tirare un'arietta sibillina. Rimando la svestizione. Arrivo al Poggeto e scendo per il sentiero che porta dagli alpini, poi passo il centro di Tabiano e risalgo verso il castello dalla strada bianca dietro al Ducale. Il vento che ora sibila e fischietta attorno al casco mi infastidisce non poco. Scuri nuvoloni appena ad est minacciano acqua. Pedalo comunque lungo la Boffalora senza spingere sui pedali. Noto le numerose frane che si formano ogni giorno sui pendii erbosi. A tener ferma tutta questa terra ci vorrebbero più alberi. Chi lo sa. Fatto è che questo insistere delle piogge ha martoriato il già martoriato appennino. Speriamo bene. Ad un certo punto inizia a piovere. Aspetto un pò..continua. MI fermo per vestire il giacchino impermeabile. Ma smette. Risalgo in bici, quattro pedalate...e ricomincia forte. Uffa! Mi rifermo e mi rimetto il giacchino. Quattro pedalate ed il vento gelido scaccia l'acqua. Altra fermata per togliere il giacchino. Ora affronto i salitoni di Pietraspaccata. Voglio andare a provare il sentiero Turni a Case Ratti, voglio vedere se il lavoro che ho fatto l'altro giorno è sufficiente. Mentre l'azzurro arriva e comincia a splendere un bel sole, ricominciano a volare in cerchio le poiane. Pedalo lento e le ammiro nel cielo mentre volteggiano senza battere le ali. Ascolto i loro richiami... che belle le acquile di bassa quota! La salita del sentiero Turni è bagnata e la devo spingere per buona parte. Poi un albero caduto ferma il mio progredire. L'albero caduto ha trascinato con se un fusto più esile e sono i rami di quest'ultimo soprattutto che sbarrano al strada. Libero il il piccolo fusto che però rimane curvo, come stanco. Dovrò tornar a segare via un paio di rami...mi dispiace...Poi prima della discesa, abbasso la sella e via... Scendo lento, il sentiero è quasi pulito. L'acqua ha portato via foglie e terra scoprendo lo strato di sassi sottostante. Scendo senza nemmeno sporcarmi. Quando arrivo in fondo apprezzo molto le potature di martedì...ma non sono sufficienti, c'è da fare qualche ritocco. Pazienza...tornerò. Faccio pochi passi in strada bianca ed imbocco il sentiero erboso che abbiamo percorso sabato scorso. Voglio trovare l'uscita che ho notato su Google Earth. Prima del bosco piego a sinistra e vedo il passaggio, più in la si nota l'ampia carraia, ma al momento di uscire in strada...mi ritrovo a dover guadare ancora. Troppa l'acqua piovuta! Immergo la bici nell'acqua per misurare l'effettivo livello, la sistemo per bene e le faccio fare da puntello. Poi con l'aiuto di un paio di grossi sassi...passo. Praticamente non mi sono bagnato! Risalgo a Grotta per strada, e poi mi avvio per il sentiero che porta a Faieto. Anche questo tratto, in alcuni punti ha bisogno di Barbiere. Un paio di punti assai fangosi e mal messi mi costringono a scendere e spinfgere per qualche metro. Niente di problematico. Da Faieto scendo per la solita via a Cangelasio e di qui alla Bellaria. Siccome è presto all'altezza del cimitero mi dirico verso S.Rocchino e poi verso il sentiero che porta in discesa dai cinesi. Questo sentiero è abbastanza infangato e, per ora da fare solo in discesa. Quattro pedalate e sono a casa. |
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