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ciaspolando dietro casa di stefano alinovi il 10/02/15 alle 08:06

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Distanza
8.25 Km
Durata
02:50:01
Velocità media
2.91 Km\h
Dislivello positivo/negativo
+463 / -457 m
1 Salita Via Mattei 3 1.43 Km 01:05:25 +183 m. dettagli »
2 Salita Localita' Casa Nuova 63, Grotta 0.56 Km 00:38:41 +152 m. dettagli »
3 Salita Via Besozzola 0.54 Km 00:20:24 +122 m. dettagli »
4 Discesa Località Pontegrosso 7 1.13 Km 00:33:51 +0 m. dettagli »
5 Discesa Località Pontegrosso 7 2 Km 00:31:25 +13 m. dettagli »
 

Partenza08:06:22
Arrivo12:00:28
Durata allenamento03:54:06
Velocità max105.12 Km\h
Altitudine355-762 m
Biciscarponi
AttivitàEscursionismo

L’altra sera il buon Flasch mi ha fatto venire voglia di una camminata nella neve…Mi ha parlato di ciaspolata con discesa in snowboard dalla cimna di Pietra Nera….Dopo due gg di pensieri vari, questa mattina decido di andare a pestare un po’ di neve. Volevo prendere su gli sci e le pelli…ma non sicuro sulle condizioni della neve, decido per le ciaspole. Le ciaspole non m piacciono molto, ma per non sprofondare nella neve…van bene anche quelle. Volevo partire da Grotta, ma poi ho pensato che il giro non era un gran che….e allora giro la macchina e vado a Case Cavallo. E adesso dove la parcheggio?. Attraverso il piccolo centro abitato lentamente, ma la stradiola è ben delimitata dai muri di neve. Scendo un po’. Più in la c’è un capannone con dello spazio…spero. Davanti a me si para una chiazza enorme di ghiaccio a vetro. E adesso?. Lenta ma decisa la mia macchina passa senza scivolare. Non so come ha fatto, ma è passata. Ora salgo la ripida rampa. Anche qui il ghiaccio vivo regna sovrano. Come per magia la mia Meriva passa indenne. In qualche modo parcheggio dove avevo pensato. Prendo lo zaino e torno a Case Cavallo. Voglio iniziare la salita lungo la via che solitamente facciamo in discesa con le nostre fide mtb. Passo con difficoltà l’ampia pista di pattinaggio, infilo le ciaspole e parto. Intanto penso a come farò per il rientro….con la macchina. Confido nell’opera demolitori a del sole. Spero che i raggi caldi che ora mi stanno già facendo sudare, sgelino la via. Nonostante le ciaspole, affondo drammaticamente nella neve. Decisamente dovevo prendere su gli sci…speriamo bene. Inizio lo spogliarello. Prima levo il wind stopper, e dopo poco il maglione. Resto con la maglia dell’intimo. Ma sto benissimo. In salita sto faticando come un matto. Comincio con il razionalizzare il passo. Lo cadenzo per bene, aiutandomi con i bastoncini. Poi cerco di spostare per bene il peso…il tutto aiuta, ma quando tiri su la ciaspola, piena di neve bagnata (qui la neve polverosa non esiste) la fatica comunque è sempre tanta. Case Ranuzzi è la in alto e non arrivo mai. Resetto per bene la testa, e regolo il passo per bene. Il ritmo ora è più lento ma continuo ed inizio a veder miglioramenti. Fatico meno ed avanzo meglio. Un fosso nascosto dalla neve mi fa sprofondare con tutta la gamba sinistra. Ok…incrocio i basoncini e faccio leva. Mi rialzo, solo che queste ciaspolaccie si impigliano dappertutto. Seguendo le segnaletiche CAI (grazie! amici di Fidenza) passo sotto Case Nuove, e mi avvicino all’ofiolite di Pietra Nera. Seguendo la via più alta comincio a girare attorno al pietrone nero. L’ofiolite assorbr i raggi del sole e in brevissimo tempo si è sbarazzato del mantello bianco. Il contrasto tra roccia, neve bianca e cielo azzurro intenso è davvero incredibile. Ora avanzo dentro ad impronte lasciate da un precedente camminatore. Fatico un po’ meno. C’è anche meno neve. Zigzagando fra gli alberi arrivo ben presto al bivio. Ho deciso, salgo in vetta…. Poi vedremo il da farsi.
Le ciaspole ora affondano le lame nell’erba e nella terra bagnata. Pochi passi e sono su. Lo spettacolo che si gode da quassù è di una bellezza rara. La pianura imbiancata si stende sotto di me a perdita d’occhio. Laggiù dove sparisce c’è uno strato grigio d’aria insalubre, poi appena sopra, come sospese nell’aria, al di sopra di tutto spuntano le cime innevate delle Alpi. Il monte Rosa, appare veramente tale. Illuminato dal sole, la luce filtrata dallo strato inquinato, appare in un’aura irreale che conferisce all’austera montagna quel colore fatato così bello quanto strano.
Voglio andare sul monte Kanate, il tempo stringe. Qualche rapida foto e scendo. Alla sella inizio la salita verso il monte Kanate. Una bella traccia di ciaspolatore mi precede. Per fare meno fatica pesto le sue peste. Questa via dovrebbe portarmi a sbucare lungo il canalone Ovest. Non so perché, ma la pestata sale leggermente distante dal sentiero che conosco. Decido di seguirle cmq. Ora mi allontano ora mi riavvicino al sentiero canonico, e di quando in quando controllo la traccia sul navigatore. Va dove dico io! Bene. Pensavo di arrivare prima, sbuffo quando finalmente mi si presenta davanti il profilo immacolato del Canalone. Faccio una foto e comincio a scendere fendendo la neve ancora intonsa. Dopo un po’ incontro nuovamente le tracce del ciaspolatore…e lo seguo. Dapprima costeggio il canalone stesso, poi la traccia devia decisamente a destra. Scendo deciso fra gli arbusti. Con la neve si va ovunque senza problemi. Dopo un po’ mi ritrovo nuovamente ne canalone. Riconosco la parte finale (in bici ci sono passato diverse volte). Accelero il passo ed in breve sono sull’asfalto. Deposito lo zaino, e mangio qualcosa mentre le campane di Berzieri suonano il mezzodì. Non voglio rifare tutto il sentiero dietro Pietra Nera, non arriverei più! Tolgo le ciaspole per camminare sull’asfalto e parto veloce. Voglio arrivare fino a case Ranuzzi, e di li tagliare giù per Case Cavallo seguendo le mie orme di salita. Passo Pietra Nera e inizio la veloce discesa. Quando arrivo al bivio di Case Nuove….Ma se io salgo li, taglio sotto e sono subito a Case Ranuzzi. L’ho fatto in bici!...
In effetti in un attimo sono su e davanti a me appena più sotto Case Ranuzzi. Rimetto le ciaspole e in un attimo, attraversando una splendida vigna, sono sulle mie orma di stamattina. Con una vescichetta dolorosa su un dito del piede arrivo a Case Cavallo. Ora si tratta di vedere come è messa la strada. Come da previsione il sole ha fatto il suo lavoro, e quello che era ghiaccio si è trasformato in pozzanghera. Un po’ di ghiaccio è rimaso, ma davvero poco. In breve sono alla macchina, carico zaino, ciaspole e bastoncini e parto. Con una bella I° marcia inserita passo i punti critici….e in un attimo sono a casa. Il gatto mi aspetta e insieme pranziamo….

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