
62.14 Km
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04:08:35
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15 Km\h
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+1377 / -1391 m
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 | Partenza | 08:30:59 |
 | Arrivo | 12:49:15 |
 | Durata allenamento | 04:18:16 |
 | Velocità max | 48.6 Km\h |
 | Altitudine | 158-824 m |
 | Bici | Can sc 29 |
 | Attività | MTB |
sabato scorso i miei soci di pedalata hanno fatto una puntata fino al passo di Pellizzone....invidioso delle loro performances questa mattina lunedì mattina sono partito (un pò tardi a dire il vero) per emulare le loro pedalate... Non so che strada abbiamo fatto...Io ho improvvisato la "mia" L'andare tutto per asfalto non mi piace e così sono salito da Cangelasio e sono arrivato a Faieto per la via interna inghiaiata. Poi da Faieto sono salito a Grotta e a Pietra Nera. La discesa sulla fondovalle l'ho fatta per asfalto...era presto per sporcarsi...Dalla fondovalle sono salito a Cergallina via Trinità, Borla, Comini. Ho poi imboccato la lunga via che porta a Luneto e Borla. La pedalata era buona e anche la media non male...Rischiavo di essere in orario e arrivare al Pellizzone prima dell'una. Però tutto questo asfalto mi stava andando su per una braga...E pestando sui pedali nella fredda mattina con aria da neve ho cominciato a pensare alla strada che da prima di Luneto potrebbe portare dritto sulla Milanese....se ne era parlato molto con Luca...tempo fa...Intanto che salgo vedo sul navigatore un sentiero che costeggia la strada e viaggia parallelo.La voglia di saltare di la è tanta...ma non so come sia e proseguo d'asfalto masticando amaro. Passo la locanda "dai due" e considero il sentiero che torna ai Melesi....non lo vedo sul navigatore. E intanto salgo pedalando sul bitume.... Quando arrivo all'altezza della strada che sale da Vezzolacca, il navigatore mi menziona il sentiero verso la Milanese....il sangue ribolle....butto l' occhio sulla carraia...non sembra nemmeno tanto sporca....Mando a quel paese il Pellizzone e giro la bici verso l'incognita avventura. A procurar battaglia!!! Dopo un primo tratto davvero in ottimo stato, là, dietro la curva verso nord, dentro il bosco....la strada diventa un sano pantano. L'evidente passaggio di mezzi a motore (siano essi fuoristrada, moto o trattori) ha creato uino strato di fango di una buona spanna....minimo) Non ho la benchè minima intenzione di ritornare indietro....Giro sul prato che costeggia la via. Dopo un pò mi trovo davanti alla fine del prato e ad un bivio. Da una parte la strada sale totalmente coperta dalla cotica fangosa....alla mia destra scende ugualmente coperta di fango....Non c'è verso di salire....ma scendere mi sembra cmq poco bello.... Decido di scendere a Pozzolo incrociando le dita dei piedi e delle mani...scendo per un prato fradicio d'acqua....ma anche esso finisce contro un bosco...entro nella strada fangosa...non resta che sfruttare il rivolo d'acqua che scende a valle. Dentro il rivolo mi magno un pò, sporco la bici ma non la riempio di terra. Quando la strada per un attimo spiana, sono costretto a prendere in spalla la bici (meno male che è leggera) e andando con i piedi nelle pozze d'acqua passo il pericolo. Nella discesa successiva sfrutto lo stesso principio. Dove scende l'acqua c'è poco fango e, se scende l'acqua...scendo anche io.. Spero vivamente di in incocciare quelle pietre appuntite e taglienti...sarebbe un bel casino bucare qui. Se Dio vuole sono fuori e l'ultimo tratto di carraia lo evito prendendo un bel prato....zuppo d'acqua... Finalmente sono a Pozzolo e dopo il necessario ristoro e controllo del mezzo prendo la via di casa. Percorro tutta la via alta fino a Case Veronica e poi giù a Pellegrino. Comincia a far tardi e decido di rientrare per la via più breve. Attacco il passo di S.Antonio , e poi scendo a Pietraspaccata e devio verso i Massari. Scendo veloce per la inghiaiata e mi tuffo nel bosco. In un attimo sono a Contignaco e di qui con più calma arrivo a casa....con qualche minuto di anticipo sul previsto... |
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