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Grande Guerra Trek: Dosso dei Morti di stefano alinovi il 13/01/15 alle 09:05

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Distanza
15.29 Km
Durata
04:39:04
Velocità media
3.29 Km\h
Dislivello positivo/negativo
+1059 / -974 m
1 Salita Unnamed Road 5.89 Km 02:14:34 +854 m. dettagli »
2 Salita Strada Provinciale 27 1.22 Km 00:40:33 +224 m. dettagli »
3 Discesa Via Ravizzoli 6.87 Km 02:13:59 +20 m. dettagli »
 

Partenza09:05:41
Arrivo14:42:05
Durata allenamento05:36:24
Velocità max10.08 Km\h
Altitudine1182-2190 m
Biciscarponi
AttivitàEscursionismo

Nonostante il nome il Dosso dei Morti è una gran bella montagna. Un bel cocuzzolo di oltre 2000 metri da cui lo sguardo si apre a 360° sulle montagne del Trentino. Dal Carè Alto alla Marmolada (la in fondo) passando per il gruppo del Brenta. Sivedono tutte i monti della ValDaone...e di fronte tutte le Giudicarie...si intravede il Baldo. l'Altissimo di Nago....Tutto il mondo ...o quasi (riportando il poeta parmigiano Renzo Pezzani). Partiamo dall'inizio. Dal Paese di Roncone dobbiamo salire a Bondone di sopra e di qui salire alla Malga Avalina. Pronti via e sbagliamo vallata (lo scopriremo poi) . Saliamo con la macchina per una stretta stradina che ci porta in quota. Quando troviamo un bello slargo parcheggiamo e partiamo a piedi. Convinti di essere a Bondone di sopra seguiamo la bella strada che da asfaltata diventa cementata e poi strada bianca. Si sale ripidi e si rende. Più veloci del previsto ci ritroviamo alla Malga Avalina. Ora, dopo le foto di rito, cominciamo a seguire le indicazioni per il Dosso dei Morti. Estraiamo le Piccozze e cominciamo a camminare nella neve che si fa sempre più alta. Il versante è a Nord e la neve è ancora morbida. Iniziamo a sfondare e poi ci imbattiamo in una frana. Superiamo un arbusto che ostruisce il passaggio con una manovra poco ortodossa. Proseguiamo ancora un pò e il sentiero sparisce sotto la neve sempre più farinosa. Ora il versante è un tutt'uno e non si distingue il sentiero. Non sappiam o dove inizia la montagna e dove c'è il dirupo che scende. Abbiamo timore di mettere i piedi in fallo e decidiamo di rientrare alla malga. Proveremo un'altra volta. Alla malga ci sono i segnali per il Dosso Brullo. E' presto e iniziamo a seguire il sentiero innevato. Non e male. Ci accorgiamo che stiamo salendo sulla cresta del Dosso dei morti. Le indicazioni che stiamo seguendo sono quelle del sentiero della Pace. Alcune paline nuove ci invogliano ad andare verso il Dosso Brullo. Sul navigatore ho una traccia che che mi porta in vetta. Il versante è quasi libero da neve. Decidiamo in fretta. Si sale. Mediando tra la traccia e il terreno libero da neve saliamo in fretta verso la cima. Scorgiamo nuove paline che raggiungiamo e queste ci accompagnano fino in vetta. Su tira un'aria fredda e tesa, ci fermiamo poco tempo e iniziamo il rientro. Su questa dorsale era schierata la prima linea austrungarica. Le trincee salivano dal Dosso Brullo e continuavano verso il Carè Alto attraverso il passo dei Frati. Purtroppo le condizioni del terreno e il tempo non ci consentono di andare ad esplorare ulteriormente fra Trincee postazioni in caverna e gallerie. Appena sotto di noi, nel versante che guarda Malga Avalina notiamo i ruderi di costruzioni al riparo delle cannonate italiane che provenivano dalla ValDaone. Su queste vette non si verificarono sanguinosi combattimenti ma i comnbattenti asserragliati nelle trincee e nelle caverne subirono grandi perdite a causa del grande freddo e delle frequenti slavine. In breve scendiamo sui nostri passi e velocemente siamo alla Malga Avalina dove, nel frattempo erano arrivati due operai del comune per le riparazioni del tetto della malga sconvolto dal forte vento dell'altra sera. Scambiamo qualche parola e chiediamo info per noi importanti. E' qui che veniamo a sapere che abbiamo sbagliato la strada di salita, ma che involontariamente abbiamo preso la migliore (almeno per questo periodo). Ci aprono il bivacco invernale dove noi ci ripariamo per fare merenda. Il cielo ora si va coprendo con nuvole che arrivano da sud portate dal forte vento. E' presto ora di scendere. E scendiamo in fretta. In breve siamo alla macchina. Scendiamo e a Bondo ci fermiamo a visitare il cimitero monumentale Austrungarico. Un bel bagno bollente ci riscalda....

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