
63.95 Km
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04:14:07
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15.1 Km\h
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+1839 / -1728 m
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 | Partenza | 08:22:15 |
 | Arrivo | 12:58:19 |
 | Durata allenamento | 04:36:04 |
 | Velocità max | 50.76 Km\h |
 | Altitudine | 47-564 m |
 | Bici | Can sc 29 |
 | Attività | MTB |
| Il sole questa mattina fatica ad uscire dalle nuvole, e quando esce si avvolge di una foschia opalina che scherma i raggi tiepidi di questo sole invernale. Dalle mie parti si dice che il sole è malato. Nonostante questo preparo il biker e la mtb ed esco deciso a fare un bel pò di km. Durante le feste natalizie per diversi motivi ho fatto assai poco ed ho voglia di recuperare. Ho in testa il giro...spero solamente di avere la gamba per farlo. Intanto comincio a salire ai Tintori per la strada erta che passa dalla pieve di S.Giovanni e poi mi dirigo verso la Discarica 1 e scendo per veloce inghiaiata fino a Trinità, sotto S.Vittore. Ieri il Peuta me lo aveva detto....ma me ne sono ricordato tardi. In fondo, quando la strada spiana c'è una frana di Lidga che sbarra il percorso. Fortunatamente il freddo e il passaggio di un mezzo agricolo hanno fatto si che ci fosse un passaggio non troppo sporco. Bene ora mi dirigo a Banzola e salgo verso Scansano.In alcune curve all'ombra c'è ghiaccio...poi in alto, anzichè scendere a Varano Marchesi prendo la carraia che mi porterà a Case Mezzadri. La prima parte è davvero bella e quasi asciutta, la seconda è guastata dal passaggio di fuoristrada che hanno sporcato e guastato il fondo...ma si va. L'ultimo tratto, quello che porta a Case Mezzadri...è una ricerca disperata di un passaggio che non blocchi la bici. Ci riesco...solo per pochi metri scendo e alzo la bici....scarpe sporche ma bici quasi salva. Poi attraverso la strada e mi dirigo a Case Boscaini...bello e tutto tranquillo. Il tratto asfaltato che porta a Mariano è sempre duro...ma non più di tanto (se fatto con calma). Scendo verso Pellegrino. Davantio alla strada che porta a Vianino scelgo di fare un taglio fuoristrada su carraia erbosa sperando nell'erba. Speranza vana. Sembro un trattore che ara...tiro su di tutto. A metà carraia sono costretto a deviare verso una fattoria e cerco di salvare il salvabile. In qualche modo torno sulla strada davanti alla carraia che sale a Careno. Vado verso Pellegrino. Nella leggera discesa le mie ruote buttano in aria ogni tipo di proiettile terroso. Poi scendo per asfalto fino al Mulino di Egola e prendo per Iggio, salvo poi girare subito in direzione Stuzzano/ Rigollo . Salita e discesa e ancora risalita nella normale normalità. Sulla inghiaiata che da Rigollo porta al passo di Borla mi fermo notando un palloncino azzurro fermato dalle spine di un rovo. Ha un biglietto attaccato. Recupero il palloncino e leggo il biglietto sotto. Un bambino di nome Luca chiede un tot di regali alla Befana...Purtroppo il palloncino non è mai arrivato a destinazione. Non c'è scritto l'indirizzo di Luca... Tengo il biglietto e lascio andare il palloncino (col peso del bigliettino non decollava...i regali richiesti erano tanti ed importanti) . Riprendo la via con le gambe che iniziano a risentire della stanchezza. In qualche modo arrivo al passo ed immediatamente scendo verso i Rosi. Qui giro per i Magnani e prendo la carraia solita. Arrivato al gruppo di case sottostanti anzichè scendere per la solita via scelgo di passare per asfalto e vedere un pezzo di mondo che non conosco...Poi giù a Trinità (un'altra) e devio sulla Fondovalle in direzione di Pellegrino per girare poi a sinistra in direzione Aione. La salita si fa sentire sulle gambe. Ma vado. A fasi alterne ma vado. Ora più lento e affaticato ora pedalo con energia (l'ultima). A Pietra Nera tiro un sospiro di sollievo e lascio correre la bici fino a Grotta, dove mi viene in mente di tornare via Faieto/Cangelasio. Un'altra salita. Non sembra dura e mi godo la discesa di Faieto fino a Cangelasio. Mi piacerebbe allungare per i Ciniesi, ma sono stanco e affamato ed è anche tardi. Giro giù diretto. Bel giro |
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