
39.43 Km
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03:21:18
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11.75 Km\h
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+1007 / -947 m
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 | Partenza | 08:26:14 |
 | Arrivo | 12:23:02 |
 | Durata allenamento | 03:56:48 |
 | Velocità max | 42.48 Km\h |
 | Altitudine | 91-602 m |
 | Bici | Merida one-five-zero |
 | Attività | MTB |
nella mattina che si va progressivamente scaldando in modo piacevole, in sella alla mia affezionata Merida parto per una scampagnata (anzi una scollinata) sulle alture attorno a Salsomaggiore. La Merida è abbastanza pesante e per farla un pò più scorrevole ho messo dei pneumatici adatti all' XC delle nostre zone. Saguaro 2,20" dietro e Nobby Nic 2,25" sull'anteriore. Il saguaro posteriore può sembrare inadatto (pneumatico da asciutto) ma ha di buono che nel fango....è vero che ha meno grip...ma si impasta molto meno e scarica velocemente... Provo subito la gamba in salita in Via Saletti. Arrivo su a Villa Paradiso e dopo poco provo una discesa su prato bagnato per vedere come funziona il tutto. Bene direi. Sbaglio io finendo in un canaletto di scolo (che avevo anche visto). Poco male. Risalgo la petrolifera fino al poggetto e dopo la solita deviazione scendo per il sentiero degli alpini. Si scende non male, a parte alla fine, quando il fango mi fa "sciare" per diversi metri. Poi risalgo al Castello per la strada bianca dietro al Ducale. Percorro tutta la Boffalora e faccio la solita deviazione per la Predella. Una "V" che mi fa provare la mia vecchia bici che si comporta assai bene. Manovrabile e stabile come sempre. Risalgo così fino a Pietraspaccata (non vado male nemmeno in salita) e poi fin sotto al passo S.Antonio dove imbocco il sentiero Turni a case Ratti. Provo a scendere con tranquillità. La Merida scende pacifica e mi asseconda. Sente un pò di più le asperità (rispetto alla 29") ma si guida che è un piacere. Percorso netto...ma.... appena fuori, fatti pochi metri verso case Cavallo sento un curioso rumore d'aria che fischia. Mi guardo attorno cercando una risposta che non sia "la ruota buca" . Purtroppo ho forato la ruota anteriore. OK devo sostituire la camera d'aria...Mi metto al sole in un bel piazzaletto e con grande calma mi metto a sostituire la camera forata. Al sole si sta bene e senza fretta eseguo l'operazione. Riparto alla volta di Grotta e di qui verso Faieto. Ho perso tempo utile e quindi non prendo il sentiero interno (non vorrei riforare) e scendo veloce per la strada bianca. Sbaglkio una curva e rischio di finire dentro un fossetto creato dalla pioggia. Ma la Merida docile mi consente di compiere una deviazione in tempo utile. Per arrivare a Cangelasio percorro il sentiero nell'erba. Mi faccio una doccia dal basso all'alto. Poi risalgo fino alla Bellaria e all'altezza del cimitero devio verso S.Rocchino. Poi la bella discesa dei Cinesi. Il rientro è per ciclabile e attraversando il parco Mazzini arrivo fino a casa. |
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