
52.28 Km
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03:35:15
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14.57 Km\h
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+1202 / -1244 m
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 | Partenza | 08:22:05 |
 | Arrivo | 12:21:16 |
 | Durata allenamento | 03:59:11 |
 | Velocità max | 57.6 Km\h |
 | Altitudine | 158-688 m |
 | Bici | Can sc 29 |
 | Attività | MTB |
La mattina cominciata con un bel cielo sereno si mette subito fosca e una nebbia tipica della bassa avvolge ben presto Salsomaggiore mettendomi addosso una notevole dose di pigrizia...ho voglia di fare il gatto e rimettermi a dormire. Mi faccio violenza e comincio a cambiarmi vestendo i paludamenti del mtbiker. Lento, lentissimo sperando che nel frattempo il cielo si pulisca e il sole spazzi via la caligine bianca. Alla fine sono cambiato e volere o volare devo andare.... E vado. Salgo dalla Bellaria verso Cangelasio...e fortunatamente il cielo si apre in un bell'azzurro confortante. Il sole scaldicchia e comincio a sudare. Meglio così. Per arrivare a Faieto provo una via interna su prato...si va il prato con buona cotenna tiene bene e arrivo sotto la chiesa di Cangelasio. Poi su a Faieto sulla bella inghiaiata. Scendo a Grotta sfruttando, dove si può, le strade iinghiaiate. Poi su a Pietra Nera e giù a Besozzola dove scendo sulla fondovalle sfruttando l'antica strada....e faccio rotta verso Pellegrino. Poi giro per Iggio. Al primo bivio... dilemma, vado verso Rigollo o verso Castellaro....? Via verso Castellaro...potrei anche arrivare a Luneto e a Bore....e perchè no? al Pellizzone. Vista la fatica e i tempi di salita decido di non fare il cretino e di rientrare in orario decente per una bella pasta asciutta. A Castellaro giro per i Lusignani alto e qui lascio correre la mia 29" sulla strada inghiata in discesa. Come sempre la discesa finisce troppo presto e mi aspetta la lunga salita fin sopra Pellegrino. Spingendo e sbuffando arrivo al valico e quando mi si presenta in fronte il santuario di Careno inizia la discesa. Non risalgo dalla Borotalco per ovvi motivi...risalgo poco più in la da una stradiola cementata e poi per sterrato fino alla strada della Costa proprio sotto il santuario di Mariano. La strada della Costa fatta in questo senso mi sta antipatica....stringo i denti ed in breve sono al Valico di S.Antonio. Scendo per asfalto fino a Pietraspaccata e devio verso i Massari. Scendo per tutta l'inghiaiata (la mia bici si diverte molto su questo terreno) e poi taglio per il bosco (che non tradisce mai...anche oggi è ok) e in un attimo sono sulla Provinciale Salso-Pellegrino...Ora a casa a svegliare il gatto e mettere su la pasta.... |
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