
47.84 Km
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04:08:01
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11.57 Km\h
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+1012 / -979 m
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 | Partenza | 08:58:48 |
 | Arrivo | 13:53:49 |
 | Durata allenamento | 04:55:01 |
 | Velocità max | 39.24 Km\h |
 | Altitudine | 127-569 m |
 | Bici | Can sc 29 |
 | Attività | MTB |
Escursione di grande fascino anche se priva di difficoltà tecniche. E' il classico giro invernale di quando i terreni circostanti sono resi impraticabili (o quasi) dal fango. Flora doveva provare la sua merida front acquistata proprio per le situazioni più scorrevoli e tranquille. Siamo partiti da casa con molta tranquillità con un cielo "misto" e una temperatura molto più bassa rispetto alle scorse settimane. Affrontiamo la salita della Bellaria e già dobbiamo togliere qualcosa di dosso. Poi andiamo verso Talita Kum e giriamo per La Valle e Faieto. Flora sale bene grazie anche alla bici un pò più leggera e alle coperture più strette e scorrevoli. Ovviamente per scendere fino a Grotta dobbiamo coprirci perchè il versante è in ombra e c'è freddo. Poi risaliamo a Pietra Nera e giù fino a Besozzola dove tagliamo per la vecchia strada. Non facciamo il guado dello Stirone ma proseguiamo per strada fino ad Egola e poi verso Iggio. Poco dopo giriamo in direzione Stuzzano. Fino alla piccola frazione la strada è decentemente asfaltata, poi il fondo diventa ideale per le nostre mtb. Passiamo la bella chiesa di Rigollo (un peccato per la facciata in mattoni che nulla ha da spartire col il resto in pietra ed assai più antico) e da qui la strada bianca sempre scorrevole e mai troppo pendente ci fa arrivare fino al passo che guarda Rosi, Borla e tutto il versante della costa di Cergallina. Scendiamo a Borla, passimao Trinità e ci immettiamo nella fondovalle Fidenza-Pellegrino. Non è il caso di tentare guadi di vario genere....e quindi arriviamo in faccia alla Broncarda e decidiamo di risalire a Cangelasio per carraia. Attraversiamo la fattoria con i vitellini a prendere aria, e per compatta carraia terrosa siamo arriviamo sopra a Cangelasio. Poi per asfalto rientriamo a casa.
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